Lilium orientali

 Lilium è il nome latino che identificava il giglio e con tutta probabilità il termine derivava dal greco "leirion" e quindi

dall'antico persiano "lalèh". Il nome e la pianta vennero infatti dalla Media e attraverso l'Armenia e la Frigia passarono

in Grecia.

Si pensa anche che derivi dal greco "leiròs" = gracile, molle o da "leios" = liscio o ancora dal celtico "li" = bianco, ma

l'origine della pianta e la corrispondenza col persiano escludono con ragionevole sicurezza tali ipotesi.

Conosciuto sin dall'antichità, ritroviamo il giglio menzionato nell'Iliade, quando Ettore si propone di bucare la pelle di

Aiace  "delicata come il giglio" e nelle opere di Erodoto, il quale narra di strani bastoni con pomo a guisa di giglio

utilizzati dai Babilonesi per passeggiare.

I greci gli attribuivano un'origine divina, secondo la la leggenda questo fiore era nato dal latte di Giunone . Mentre la

dea nutriva Ercole , due goccie di latte sarebbero cadute dal suo seno e avrebbe dato origine una alla Via Lattea e

l'altra al giglio . Poi Venere ,  gelosa del candore di questo fiore , avrebbe fatto cadere nel suo bianco calice i

lunghi stami gialli che lasciano sulle dita dei curiosi un polline d'oro.

Nella tradizione ebraica e cristiana, il giglio era sinonimo di gioventù, verginità e fertilità . Con l’avvento del

Cristianesimo , il fiore bianco ‘Lilium candidum’ – che sbocciava nella tarda primavera e fioriva in estate – diventò

conosciuto come ‘giglio della Madonna’ , ‘giglio di San Luigi’, o ‘giglio di Sant’Antonio’, sinonimo di castità,

purezza e virtù, come testimoniano le scritture della letteratura e l’iconografia religiosa.

Nel linguaggio dei fiori , però , il significato di purezza e castità (che pure permane) è superato da quello

di dignità e nobità nell'atteggiamento e nell'animo : regalare un giglio significa dunque sottolineare il nostro

apprezzamento per queste virtù . In amore è il fiore ideale da donare alle donne fiere , oneste e di grande classe ,

per dire loro: "Sei la mia regina". Il giglio ha un profumo persistente , che non mancherà di far pensare spesso al suo

donatore . Per evitare però che il pensiero si tramuti in risentimento, è bene asportare gli stami del fiore :

macchiano infatti in modo indelebile.

 

I lilium che acquistiamo in Olanda sono per lo piu' gli orientali per intenderci quelli a fiore

grosso e profumato.

Esistono moltissime varieta' tra cui citiamo :

Acapulco ,  Ascari , Barbaresco ,  Bergamo , Bernini , Camberra , Casablanca , Expression ,

Helvetia , Le Reve , MeroStar , Muscadet , Medusa , Pompei , Rosy Wonder , Sartre , Siberia ,

Stargazer , Sorbonne,  Tiber...

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